La storia di Leo

Posted on 31 marzo 2011 di

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Come nasce il progetto

Il progetto “Pinguino Leo” è un’intervento di prevenzione precoce indirizzato ai bambini nella fascia 5-7 anni. Ha come obiettivo quello di aiutare i bambini a conoscere i pericoli derivanti dalle possibili azioni di molestatori e abusanti e fornire loro gli strumenti per difendersi.

Nasce alcuni anni fa a seguito di un sussegursi di casi di bambini molto piccoli molestati da adulti. Nel nostro team dell’allora “Call Center Pollicino”, che era un servizio telefonico di aiuto e sostegno agli operatori dei servizi territoriali,  si fa strada l’idea di costruire del materiale ad hoc per aiutare i minori fin dalla Scuola dell’infanzia a riconoscere i pericoli e imparare a difendersi.

Così scriviamo (G. Franchini, K. Schneider, G. Maiolo) una favola che ha come soggetto un piccolo pinguino e inziamo a raccontarla ai bambini andando nelle Scuole Materne. Poi, dopoun perido di sperimentazione, la proponiamo all’Editore Erickson che nel 2007 la pubblica con il titolo “GIù le mani. Il pinguino Leo impara a difendersi dagli adulti“. In pochi mesi la storia trova un grande interesse e ne viene fatta l’edizione in lingua tedesca dal titolo “Hände weg!” (traduzione di Martina Pastore)

La storia è un delicato racconto illustrato che racconta come il piccolo Leo si imbatte nel Signor Max, un pinguino adulto, che dopo un periodo di attenzioni particolari lo molesta e cerca di abusare di lui. Leo però riesce a svincolarsi dalla presa di Max e pur in preda al panico fugge via gridando aiuto. A casa riesce a superare la vergogna e la paura di sentirsi sgridare dalla mamma e trova il coraggio di raccontarle cos’è accaduto.

La narrazione è delicata ma allo stesso tempo  è una storia che punta a dare al bambino tre fondamentali indicazioni:

  1. Di fronte ad un adolto che non rispetta il corpo di un bambino, questi ha il diritto di dire un forte “NO”
  2. La seconda cosa da fare è scappare immediatamente
  3. La terza è quella di raccontare e non nascondere il segreto di quello che è accaduto

 

La drammaturgia

pinguino_Leo.jpgPer poter fare prevenzione ad ampio raggio, abbiamo ricavato una drammaturgia dove i protagonisti della storia sono dei burattini. L’abbiamo cominciata a proporre nelle Scuole dell’Infanzia e abbiamo verificato come i bambini anche molto piccoli riescono a seguire con particolare attenzione lo sviluppo della storia e ne comprendono appieno gli elementi principali e le soluzioni possibili.

Così comincia la storia

C’era una volta in un paese lontano lontano e
bianchissimo come la neve ghiacciata dell’Antartide una colonia di pinguini neri e bianchi con il becco robusto come l’acciaio.
Marciavano come piccoli soldatini in fila uno dietro l’altro ondeggiando con le loro sagome buffe sul mare ghiacciato. Come ogni anno, anche quello era un lungo inverno gelido e i pinguini infreddoliti cercavano riparo dietro ogni cumulo di neve alla ricerca di un pallido sole che li potesse riscaldare. Il vento soffiava forte e agitava le piume setolose dei piccoli pennuti che saltellavano sulle loro  zampette per combattere l’aria fredda. Non molto distante dal gruppo, nascosti appena un poco dietro una duna ghiacciata, c’erano due pinguini solitari che si stavano scaldando reciprocamente. Vicini vicini, quasi appiccicati l’uno all’altra si stringevano…..

leo.jpgmapa2.jpgmamm.jpgleodor.jpgmaxleo2.jpgmaxleo.jpg

Come si propone il progetto nelle scuole

(nel filmato l’inizio della storia)

L’intervento che proponiamo o che su richiesta di una Scuola dell ‘Infanzia o Primaria, si svolge in un’ora di lezione concordata con gli insegnanti .

Il nostro Team si reca presso la Scuola e allestisce un piccolo teatrino dei burattini dove mette in scena la storia. Oppure con la registrazione su DVD dello spettacolo mostra ai bambini accompagnanti dalle loro insegnanti l’avventura di Leo.

Al termine con i bambini viene sviluppato un “laboratorio” espressivo e grafico dove i bambini sono invitati a rielaborare i concetti chiave della storia.

L’incontro è però preceduto da due momenti informativi riservati al gruppo degli insegnanti e al gruppo dei genitori con i quali il Team condivide in anteprima il materiale in oggetto e i contenuti proposti ai bambini. Ciò ha lo scopo di esplicitare agli adulti le finalità del progetto e dare ad essi gli strumenti  utili a continuare anche oltre l’intervento nostro l’eleborazione della storia con i bambini ed aiutarli a metabolizzare gli argomenti trattati.

A distanza di un anno il Team ritorna brevemente nella classe dei bambini in cui era stato fatto l’intervento e verifica quanto di quell’inervento è stato elaborato.

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