Causa Civile Collettiva verso il Ministero della Giustizia.

Posted on 5 febbraio 2010 di

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Il consorzio nazionale Adiantum.it promuove una causa collettiva, class-action, verso le istituzioni per mancata vigilanza sull’applicazione della nuova legge sull’affidamento condiviso (legge 54/2006).

Tutti i genitori separati che ritengono di aver subito ingiustizia, ovvero che hanno visto danneggiata o negata la loro paternità/maternità e di conseguenza l’infanzia/gioventù dei loro figli, potranno ora aggregarsi alla causa collettiva promossa dal consorzio, e richiedere fino ad 1.000.000 di euro per danni morali e materiali.


Queste le recentissime dichiarazioni
rilasciate dal dott.Vezzetti (uno dei membri dirigenziali di Adiantum) ai media:

“La mancata vigilanza sulla applicazione, nei tribunali, della L. 54/2006 (c.d. Affido Condiviso), il conseguente danno esistenziale causato a bambini e genitori, nonchè i negativi effetti patrimoniali, derivanti dalle lunghe e costose battaglie giudiziarie sostenute dai genitori al solo scopo di ottenere un diritto la cui applicazione è invece prevista per legge, sono alla base della azione collettiva che Adiantium intenterà al Ministero della Giustizia. [..] La prima diffida partirà a breve, entro 90 giorni, in assenza di segnali positivi da parte del Ministero.”

I CONTENUTI DELLA LEGGE L’Affidamento Condiviso (legge 54/2006) è il termine legale con cui si intendono e si applicano i principi fondamentali di “bigenitorialità” ed “guaglianza” anche dopo una separazione. E’ il diritto del minore di continuare ad avere padre e madre, ed è il diritto di uomini e donne ad essere uguali e non genitori discriminati.

Nell’affido condiviso i figli continuano a vivere in modo “equilibrato e continuativo” con entrambi i genitori in modo che, seppur allargata, la famiglia possa continuare ad essere un riferimento morale, spirituale, educativo, affettivo ed economico.

IL PERCHE’ DELL’AZIONE COLLETTIVA (CLASS-ACTION) Come risaputo e ampiamente diffuso dai media la nuova normativa è stata aggirata dai tribunali con l’introduzione del concetto, non previsto dala legge 54, di “genitore prevalente”.
Tale genitore ha nei fatti oltre l’80% del tempo del figlio, di conseguenza la casa famigliare (anche se non sua) e matura un assegno (vitalizio di solito per i successivi 10-15 anni).

Questa modalità, oltre che discriminatoria e dannosa, alimenta tra l’altro il conflitto giudiziario: in questo modo nelle separazioni si finisce per occuparsi (aggressore ed aggredito) di questi interessi mettendo in secondo piano la famiglia ed i figli, i figli che diventano a tutti gli effetti la carta “prendi tutto” del più forte e spietato.

Tale modalità inventata è stata anche rinominata come “falso condiviso” (vedi filmato): VIDEO ILLUSTRATIVO DI UN CASO TIPICO
per aderire all’iniziativa per il momento è sufficiente
inviare nome cognome, città, un’email attiva,
ed un messaggio di presentazione nel modulo qui sotto riportato:

HTTP://WWW.ADIANTUM.IT/NEW_VERSION/CLASSACTION.ASP

(raccolte 300 adesioni nelle prime 48 ore)

Fonte: http://www.paternita.info/class-action/