I papà separati che pagano gli alimenti: “Ma la crisi rende tutto ancor più difficile”

Pubblicato il24 settembre 2011 da

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Nel 2006 è entrato in vigore l’affidamento condiviso. Da allora sono cambiati i problemi dei genitori separati. Ma alcuni padri per mantenere i figli devono rivolgersi alla Caritas.

Sui genitori separati esiste un luogo comune” – spiega Alessandro Ciardiello a GQ.com.Quando un padre o una madre non paga gli alimenti del figlio la stampa demonizza tutta la categoria e innesca una guerra di genere“. Ciardarello è il presidente di Papà separati , l’associazione che da oltre dieci anni aiuta i coniugi, con figli, prossimi al divorzio.Però è fondamentale che il genitore provveda al mantenimento dei minori. I padri che non hanno pagato gli alimenti sono stati allontanati da Papà separati“.

Ogni mese venti persone, lontane dalla Onlus, si rivolgono al servizio telefonico di assistenza psicologica messo a disposizione da Papà separati.Il sito internet, in due anni, ha avuto più di un milione di contatti. Il maggior numero di queste visite proviene dal triangolo compreso tra Verbania, Milano e Varese. Segue il Lazio” spiega Ciardarello.

Da quando, nel 2006, è entrata in vigore la nuova legge sull’affidamento condiviso sono cambiati i problemi dei genitori separati, come sottolinea il presidente:All’inizio pensavamo di avere delle difficoltà con i padri che per la prima volta si trovavano davanti ad un provvedimento applicato solo in casi eccezionali. In realtà il vero problema è nato dall’impreparazione del sistema giuridico. Nei sei mesi successivi all’introduzione della norma è capitato che nella stessa aula due giudici decidessero in modo diverso. C’era chi applicava la nuova legge e chi la vecchia”.

Ed è lo stesso presidente a tracciare un bilancio della realtà odierna: “Oggi che c’è la cultura della bigenitorialità, bisogna potenziare il welfare. Tra i nostri iscritti ci sono molte persone che devono lasciare i centri urbani per fronteggiare le spese della separazione. I più fortunati si trasferiscono in provincia o ritornano nelle famiglie d’origine. Gli altri si rivolgono alla Caritas“.

Fonte :

http://www.gqitalia.it/viral-news/articles/2011/9/i-papa-separati-che-pagano-gli-alimenti